Disfunzioni Sessuali: dolore e anorgasmia | Pavimento Pelvico Roma
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Disfunzioni Sessuali: dolore e anorgasmia

Dolore Pelvico

Si definisce “dolore pelvico” una sintomatologia dolorosa a carico delle strutture del Pavimento Pelvico che non deriva da altre patologie.

In alcuni casi il dolore può essere costante, in altri può presentare un carattere saltuario e per questo viene definito “intermittente”.

Se il dolore dura da più di 6 mesi viene definito “cronico”.

Il dolore muscolare può essere diretto (localizzato in una zona ben precisa del muscolo) o indiretto (il dolore origina da un punto ben preciso del muscolo, ma viene percepito anche in altre zone: area addominale,area lombare, glutei, area peri-vaginale e area peri-anale).

Generalmente il dolore si manifesta in modo continuo, con eventuali acutizzazioni legate ad eventi particolari: ciclo mestruale, rapporti sessuali, sforzi fisici, abbigliamento stretto.

Le cause possono essere diverse. Spesso il dolore inizia dopo eventi ricorrenti di cistite, di candida o dopo periodi particolarmente stressanti.

In ogni caso il dolore del Pavimento Pelvico per una donna rappresenta un problema altamente invalidante, in quanto può compromettere la sua vita sociale e soprattutto la sua vita coniugale. Ciò comporta ansia e ulteriore stress, e gli stati di tensione si ripercuotono sulla muscolatura aumentandone la rigidità e di conseguenza il dolore.

Il dolore pelvico, quando associato a disfunzioni della muscolatura del Pavimento Pelvico, è generalmente conseguenza di un aumento del tono e dell’attività muscolare. In questo caso il dolore è legato all’incapacità dei muscoli di rilassarsi e di lasciarsi allungare. Nei casi più lievi questa problematica si riscontra “solo” durante situazioni particolari: rapporti sessuali, visite ginecologiche, utilizzo di tamponi durante il ciclo mestruale. In caso che la rigidità muscolare sia maggiore, il dolore (o bruciore) si può avvertire di più nella posizione seduta e tende a diminuire nella stazione eretta.

Per quanto riguarda la sfera sessuale, un problema che si verifica con una certa frequenza è la “anorgasmia”.

“difficoltà persistente o ricorrente, di raggiungere l’orgasmo, nonostante un adeguato stimolo, ed eccitamento” (Basson et al., 2001).

Le cause “fisiche” di questa disfunzione possono essere legate ad un aumento di tono della muscolatura del Pavimento Pelvico, a causa del dolore che provoca ogni tentativo di penetrazione (dispareunia, vulvodinia e/o vestibulite).

Tuttavia anche l’ipotonia muscolare, generalmente secondaria a traumi ostetrici (Di Benedetto e Graziottin, 1997), può essere causa di una difficoltà a raggiungere l’orgasmo per una diminuita sensibilità e capacità di contrazione della muscolatura.

L’orgasmo infatti è un riflesso sensitivo e motorio che si manifesta con una contrazione intermittente e involontaria dei muscoli del Pavimento Pelvico. Dal punto di vista psico-fisico le disfunzioni genito-sessuali possono essere legate ad una scarsa conoscenza della pratica sessuale, ad inibizioni culturali, stress, ansia da prestazione e depressione.

DISFUNZIONI DEL PAVIMENTO PELVICO E SESSUALITÀ: COSA CAMBIA

La sessualità negli anni ha visto riconosciuto un ruolo più ludico e relazionale, oltre che riproduttivo e il Pavimento Pelvico ha un ruolo importante nella qualità dell’orgasmo.

La risposta sessuale di ogni donna è soggettiva, poiché è determinata da diversi fattori fisici e psicologici. Una delle cause più importanti alla base di tutte le disfunzioni sessuali, è la mancanza di conoscenza del nostro corpo e del suo modo di reagire allo stimolo sessuale.

Il raggiungimento dell’orgasmo avviene con il completamento di quattro fasi:

1. Il desiderio sessuale è un’emozione caratterizzata dalla presenza di pensieri e fantasie sessuali e dalla voglia di intraprendere l’attività sessuale. La fase del desiderio prefigura il piacere sessuale sia perchè innesca l’eccitazione sia perché un atto, di solito, è tanto più piacevole quanto più desiderato. Il desiderio è variabile da persona a persona e può dipendere anche dalle circostanze quali: fasi del ciclo mestruale, gravidanza, menopausa, qualità del rapporto di coppia, insoddisfazione nei confronti del proprio corpo, ecc… Il desiderio, come il piacere, è un fenomeno per lo più mentale (psichico).

2. L’eccitazione è la fase in cui avviene un aumento della lubrificazione, la vagina si gonfia e si espande, l’utero si solleva e i genitali si riempiono di sangue, determinando l’erezione della clitoride e facendo aumentare la dimensione delle grandi e piccole labbra.

3. Nella successiva fase di plateau si verifica la vasodilatazione della parte più esterna della vagina e l’ingrossamento delle sue pareti, che diventano così più sensibili. In questa fase emerge l’importanza di un’altra parte del corpo: i muscoli. I muscoli si contraggono influenzando alcuni aspetti fisici e psicologici della persona, come la sensibilità alla stimolazione e la ricerca attiva della stimolazione più adeguata per il proprio piacere.  L’intensità della contrazione muscolare deve essere lieve non intensa, altrimenti si determinerebbe un ostacolo alla continuazione della risposta sessuale con esito d’interruzione.

4. Dopo la fase di plateau s’innesca l’orgasmo. Questi cambiamenti fisiologici e psicologici sono essenziali per arrivare all’orgasmo; fondamentale è che ogni donna conosca la sua particolare risposta sessuale e sappia come eccitarsi. Il Pavimento Pelvico esercita un ruolo importante nella qualità degli orgasmi. Con una muscolatura debilitata sarà difficile raggiungerlo, poiché è proprio la contrazione rapida di questo muscolo a procurarci quest’ondata di piacere che è chiamata orgasmo.

E’ POSSIBILE FARE QUALCOSA

E’ evidente che il primo passo è individuare la causa del problema. Questa può essere sia psichica che fisica, ma più spesso è mista. Ogni persona è un’unità, psicofisica quindi generalmente un problema fisico può dare origine a un disturbo psichico e viceversa. Per questo motivo l’ideale sarebbe intervenire contemporaneamente in entrambi gli aspetti.

In ogni caso… l’importante è non lasciar passare il tempo pensando che il problema si risolverà da solo. Questo non è possibile.

E’ necessario chiedere l’aiuto di un esperto che possa guidare il processo di “Riabilitazione”. Lo scopo della Riabilitazione è quello di riportare le persone, in una condizione ottimale di salute e benessere “psicofisico”.

Il primo passo per il Fisioterapista è quello di individuare correttamente la causa del problema. Infatti come abbiamo visto le cause dello stesso disturbo di anorgasmia possono essere non solo diverse, ma in alcuni casi esattamente opposte.

Nel caso di un Pavimento Pelvico ipertonico, sarà necessario lavorare direttamente sui punti di rigidità e/o di dolore e insegnare esercizi di rilassamento, massaggio, stretching muscolare. L’esecuzione di questi esercizi con frequenza quotidiana e in particolari momenti indicati dal Fisioterapista secondo le necessità della paziente stessa, possono dare sollievo al dolore cronico e aiutare la donna nei suoi momenti più intimi. Al contrario se la muscolatura del Pavimento Pelvico non abbastanza forte, si effettuerà un lavoro di attivazione muscolare.

Gli esercizi di rafforzamento del Pavimento Pelvico inoltre aumentano la sensibilità vaginale, perché determinano un miglioramento della circolazione sanguigna e un aumento dell’irrorazione delle sue pareti. In questo modo il sangue arriverà più rapidamente alla clitoride, provocandone l’erezione. L’eccitazione sessuale si raggiunge facilmente e, con essa, l’orgasmo, che sarà più intenso al contrarsi di una muscolatura forte e sana.

Insieme alla riabilitazione fisica della muscolatura del Pavimento Pelvico, sarebbe ottimale sostenere un percorso di consulenza psicologica, che possa contribuire a riappropriarsi del desiderio e del piacere legato alla propria intimità con se stesse e con il partner.

TECAR TERAPIA CONTRO IL DOLORE PELVICO

La tecar terapia è conosciuta e ampiamente utilizzata in Fisioterapia per moltissime patologie. Tra i suoi effetti quello che viene sfruttato per il Dolore Pelvico è la capacità di migliorare (e spesso risolvere) la contrattura e la rigidità muscolare.

La tecar infatti ha un importante funzione decontratturante sulla muscolatura, pochissime controindicazioni e non crea nessun fastidio. Inoltre migliora il trofismo muscolare e aumenta la vascolarizzazione e quindi l’ossigenazione dei tessuti.

Tutto ciò che si percepisce è un “massaggio caldo”. Questo “calore terapeutico” aumenta l’apporto di sangue e di conseguenza di ossigeno nei tessuti che vengono trattati e questo migliora la condizione del tessuto stesso.

La Fisioterapista tratterà muscoli e zone anche a distanza dal punto interessato. Questo perchè il nostro corpo ha dei “collegamenti interni” che non sempre ci sono noti. Ad esempio sarà importante lavorare anche con il diaframma respiratorio per accelerare i tempi di miglioramento della sintomatologia dolorosa. Sarà anche importante lavorare direttamente la zona pelvica con elettrodi appositamente studiati e nel rispetto di ciò che il dolore permette. Ma rimane valida la regola che non siamo tutti uguali e quindi per ognuno verrà applicato il metodo migliore, in quel momento e in quella situazione.

Comunemente usata in Spagna per tale scopo, ancora non è di comune utilizzo in Italia. Il motivo fondamentale è la scarsa conoscenza del problema e delle relative soluzioni.

Se ti riconosci in questi problemi, noi abbiamo l’elettrodo che fa al caso tuo (senza arrivare in Spagna). Per prenotare una consulenza gratuita, un trattamento o anche solo per informazioni non esitare a scriverci

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